mercoledì 22 febbraio 2017

MARCELLO VENEZIANI A CASAGGì PER PRESENTARE "ALLA LUCE DEL MITO"...


VENERDÌ 18 MARZO ORE 17
MARCELLO VENEZIANI A CASAGGÌ
presenta "Alla luce del mito"
segue cena sociale dalle 20.

Il mito è il racconto sorgivo sulla nascita della vita, del pensiero e del mondo, che si esprime nella parola e nel silenzio, nell’arte e nella preghiera, nel gioco, nel canto e nella poesia elementare della vita.

Non è verità né illusione, abita su un altro piano: è ordine nella bellezza. Sul mito si fondano la storia, la politica, perfino il cinema e la pubblicità; mitico è l’amore e così l’infanzia. Quando però i miti sono negati, crescono al loro posto idoli e surrogati, come quelli che ci circondano oggi.

In questo libro Marcello Veneziani si propone di recuperare la dimensione autentica del mito per porlo al centro dell’esistenza e rispondere così a un desiderio profondo e diffuso di «vita superiore». Dopo la disfatta di religione e filosofia, per compensare lo strapotere della scienza e contendere la sovranità alla tecnica e alla finanza, non resta che affidarsi al «mitopensiero».

Senza miti, infatti, la vita non è affatto più libera, più autonoma, più razionale; solo più povera, più insensata, più labile. All’uomo di oggi – scrive Veneziani – «il mito non offre profitti ma fondamenti, non assicura vantaggi ma significati. Dona bellezza, irraggia gli eventi e illumina i volti».

A CASAGGì PISA SI PRESENTA "SFIDA ALLA TECNOFINANZA"...


AZIONE STUDENTESCA PROSEGUE I VOLANTINAGGI NELLE SCUOLE DI FIRENZE...



CONFERENZA IN RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE A CASAGGì...


Si è svolta mercoledì 15 febbraio, a Casaggì Firenze, la conferenza in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Una magnifica serata, nella quale ha preso la parola anche il vide-presidente nazionale del Comitato "10 febbraio" Emanuele Merlino. Il sangue dei nostri fratelli, infoibati perchè italiani dai partigiani comunisti del maresciallo Tito, non sarà mai dimenticato. 

CASAGGì IN CORTEO A SIENA PER I MARTIRI DELLE FOIBE, TRA CONTESTAZIONI E TRICOLORI.




Sabato 11 febbraio, a Siena, un centinaio di militanti di Casaggì e Gioventù Nazionale hanno reso onore ai martiri delle foibe e agli esuli istriani, giuliani e dalmati. Un magnifico pomeriggio di identità e di appartenenza, accompagnato dagli applausi dei cittadini e daIla volontà di restituire questa pagina di storia alla memoria condivisa del nostro popolo e della nostra Nazione.
Si è registrata la presenza di un ridicolo "presidio antifascista" organizzato da Anpi, Rifondazione e centri sociali, che per un paio d'ore ha scandito cori inneggianti al maresciallo Tito. Le forze dell'ordine, schierate a loro difesa, hanno risparmiato ai solerti amici degli infoibatori una faticosa corsa per le strade ciottolose della città: siamo certi che non avrebbero tradito la loro natura di centometristi.
I tricolori sono tornati a sventolare fieri, le fiaccole hanno illuminato il buio. I nostri martiri sono immortali. Un plauso ai ragazzi di Casaggì Siena e Casaggì Valdichiana...

sabato 11 febbraio 2017

"MAI AVERE PAURA": VITA DI UN LEGIONARIO NON PENTITO - PRESENTAZIONE A CASAGGì CON L'AUTORE


DANILO PAGLIARO, AUTORE DI "MAI AVERE PAURA"
PRESENTERA' IL SUO BESTSELLER A CASAGGì

Una splendida testimonianza sulla vita nella Legione Straniera, fatta da un militare tuttora in servizio.

VENERDì 24 FEBBRAIO 2017
ore 20 cena sociale - ore 21 conferenza
via Frusa 37 - Firenze stadio - 055/5000825

Non è un gioco, non stiamo guardando un film o giocando con la PlayStation. Questa è la storia non di un soldato pentito o di un killer alla ricerca di un nuovo perdono ma di un padre di famiglia che per dare un nuovo senso alla sua esistenza decide di arruolarsi nella Legione straniera. 

Una scelta estrema e sofferta, non senza conseguenze. Una storia lunga e movimentata, dal momento in cui Pagliaro, desideroso di mettersi in gioco, dopo aver provato senza successo a entrare nella Polizia e dopo aver ripiegato su un normale lavoro di venditore, si presenta alla sede di Aubagne, nella Francia meridionale, e comincia la sua carriera di militare di professione che lo porterà a combattere soprattutto in Africa, là dove rivoluzioni e crisi internazionali richiedono l’impiego di forze militari addestrate. 

Operazioni di assalto, di difesa, corpo a corpo, cecchinaggio di medio e lungo raggio, uso di armi di vario calibro, da minimitragliatrici a fucili di precisione. Ogni legionario sa qual è il suo compito e che le regole vanno sempre rispettate. Nessun fanatismo, nessun sacrificio inutile: la vita del legionario non ammette protagonismi ed esibizionismi, ed è ben diversa dall’immaginario di coloro che amano la guerra per la guerra e credono al mito romantico dell’eroe pronto a tutto (i “legionari da tastiera”). 

Vale la pena leggere queste pagine così autentiche e dirette – è la prima testimonianza di un legionario in servizio – per capire che cosa vuol dire davvero avere un nemico di fronte, la necessità di sparargli, la nostra vita contro la sua.

FOIBE: BLITZ DI AZIONE STUDENTESCA DAVANTI AL RUSSELL NEWTON PER IL RICORDO...

  

FOIBE: PRETENDI IL RICORDO! BLITZ DAVANTI AL RUSSELL NEWTON PER SENSIBILIZZARE GLI STUDENTI...
10 Febbraio 2017 - Questa mattina i militanti di Azione Studentesca Firenze, studenti vicini a Casaggì, si sono ritrovati di fronte all'istituto Russell-Newton di Scandicci in occasione del Giorno del Ricordo, per onorare la memoria dei martiri delle Foibe e le vittime dell'esodo dalle terre irredente dell'Istria, della Venezia-Giulia e della Dalmazia.
Un'azione volta a ricordare una storia ancora omessa da un sistema scolastico fazioso e ipocrita, ma che rappresenta il patrimonio storico della nostra Nazione e del nostro Popolo.
CONOSCILA
DIFENDILA
PRETENDINE IL RICORDO!

CASAGGì RICORDA PAOLO DI NELLA, VITTIMA DELL'ANTIFASCISMO...


"Noi purtroppo non siamo ancora una élite, perché se lo fossimo sapremmo certamente guidare il nostro popolo sulla via nuova. Per ora siamo soltanto delle persone che cercano di essere uomini, uomini e donne che vivono uno stile di vita autentico; ma per essere degli uomini nuovi non basta credere in determinati valori, è necessario viverli e temprarli nell’agire, quotidianamente: questa è in parte l’importanza di fare politica. Rivoluzione non è qualcosa di astratto, che sa di miracolo : è qualcosa che si costruisce giorno per giorno, pezzo per pezzo, sbagliando e riprovando, anche col sacrificio personale, anche riuscendo a superare tanti problemi contingenti che si presentano e che spesso, anche se sembrano tanto grandi ed insormontabili, se solo li si prova a guardare con un’ottica diversa, risultano delle inezie”.

In ricordo di Paolo Di Nella, vittima dell'antifascismo.
PRESENTE!

FOIBE: IL RICORDO DI CASAGGÌ CON UN CORTEO A SIENA E UNA CONFERENZA A FIRENZE...


FOIBE: IL RICORDO DI CASAGGÌ CON UN CORTEO A SIENA E UNA CONFERENZA A FIRENZE...

Sabato 11 a Siena e mercoledì 15 febbraio a Firenze ricorderemo i martiri delle foibe e gli esuli istriani, dalmati e giuliani con un corteo e una serata dedicata alla loro memoria.

Ricordare le migliaia di innocenti massacrati dai partigiani comunisti di Tito è un dovere morale: rappresenta la volontà di costruire una memoria condivisa ed una coscienza di popolo, aiuta a fare luce su una verità storica che per troppo tempo è stata taciuta, permette di onorare il sangue dei nostri martiri e le sofferenze della nostra gente, consente di comprendere l'ipocrisia di chi ha sputato sugli esuli in fuga dalle terre irredente e oggi blatera di accoglienza per tutti. 

La verità non può essere infoibata, il ricordo vince le menzogne, i martiri italiani non saranno mai dimenticati. 

SABATO 11 FEBBRAIO
ore 18 Piazza delle Poste
Corteo Tricolore del Ricordo

MERCOLEDì 15 FEBBRAIO
ore 20 cena sociale
ore 21 conferenza 
con interventi e ospiti nazionali
CASAGGì FIRENZE
via Frusa 37 (stadio)


AZIONE STUDENTESCA RICORDA I MARTIRI DELLE FOIBE...


FOIBE: VOGLIAMO STUDIARE LE STORIE DEI NOSTRI MARTIRI... 

Migliaia di innocenti massacrati e gettati nelle cavità carsiche del confine orientale a guerra terminata. Migliaia di vittime dell'odio comunista, legate con il filo di ferro, torturate e gettate nell'oblio dai partigiani antifascisti di Tito. Una pulizia etnica atroce, compiuta dalle guardie rosse di una terribile dittatura. Migliaia di martiri, uccisi perché italiani, rimossi dalla memoria, ignorati dalla storiografia ufficiale per non sporcare l'immagine dei cosiddetti "eroi della resistenza". Centinaia di migliaia di esuli costretti alla fuga dalle proprie case, umiliati e presi a sputi in faccia dai comunisti italiani, i padri ideologici di coloro che oggi blaterano di "accoglienza per tutti".

I martiri delle foibe e le vittime dell'esodo dalle terre irredente dell'Istria, della Venezia-Giulia e della Dalmazia sono patrimonio storico della nostra Nazione e del nostro Popolo: rappresentano la carne e il sangue della nostra gente, la nostra identità, la memoria collettiva sulla quale costruire il futuro. Storie che vengono omesse da un sistema scolastico fazioso e ipocrita, ferite ancora aperte che abbiamo il dovere di lenire e di fare nostre. 

TUTTO QUESTO NON TE LO RACCONTANO. E’ LA STORIA DELLA TUA GENTE E DELLA TUA NAZIONE: CONOSCILA, DIFENDILA, PRETENDINE IL RICORDO!


CASAGGì RICORDA LE VITTIME DELLA BLOODY SUNDAY...


Il 30 gennaio 1972 è passato alla storia come la "Bloody Sunday", punto di non ritorno nella lunga marcia per la libertà e la riunificazione dell'Irlanda. Nella cittadina di Derry, già epicentro dei "troubles", il primo battaglione dei paracadutisti inglesi apre il fuoco su un corteo di migliaia di persone che rivendicano i propri diritti civili: è una strage, con 14 morti, decine di feriti e un popolo atterrito. 

La "Bloody Sunday" rappresenta il simbolo di un'occupazione infame, ma anche la definitiva convinzione - per molti irlandesi repubblicani - che solo la lotta armata nelle file dell'IRA avrebbe portato le autorità britanniche al tavolo delle trattative. 

Per quella strage, decenni dopo, deve essere ancora fatta giustizia. Noi auspichiamo, oggi come allora, un'Irlanda libera, unita e repubblicana. Tiocfaidh ár lá!

Le vittime:

John (Jackie) Duddy (17). Ucciso con un colpo al petto nel parcheggio dei condomini di Rossville. Quattro testimoni affermarono che Duddy era disarmato e stava scappando dal reggimento di paracadutisti quando fu ucciso. Tre di loro videro un soldato prendere attentamente la mira sul ragazzo mentre correva. Era zio del pugile irlandese John Duddy.

Patrick Joseph Doherty (31). Ucciso da un colpo alle spalle mentre tentava furtivamente di mettersi al riparo nella spiazzo antistante i condomini di Rossville. Doherty fu fotografato ripetutamente dal giornalista francese Gilles Peress sia prima che dopo la sua morte. Nonostante la testimonianza del "Soldato F" che fece fuoco sull’uomo, perché a sua detta teneva in mano una pistola e stava sparando, fu constatato che le fotografie ritraevano Doherty disarmato, e i test forensi sulla sua mano per verificare resti di polvere da sparo diedero esito negativo.

Bernard McGuigan (41). Ucciso da un colpo alla nuca quando era andato a soccorrere Patrick Doherty. Aveva sventolato un fazzoletto bianco al soldato per indicare le sue intenzioni pacifiche.

Hugh Pious Gilmour (17). Ricevette un proiettile che colpì il gomito entrando poi nel petto, mentre scappava dal reggimento paracadutisti in Rossville Street. Fu constatato che una fotografia scattata alcuni secondi dopo l’uccisione di Gilmour, lo mostrava disarmato, e i test per i residui di polvere da sparo diedero esito negativo.

Kevin McElhinney (17). Colpito alle spalle mentre tentava di mettersi al riparo all’entrata del condomini Rossville. Due testimoni affermatono che McElhinney era disarmato.

Michael Gerald Kelly (17). Colpito allo stomaco mentre si trovava vicino alla barricata dei Rossville Flats. Fu constatato che Kelly che disarmato.

John Pius Young (17). Colpito alla testa mentre si trovava vicino alla barricata dei condomini. Due testimoni affermarono che era disarmato.

William Noel Nash (19). Colpito al petto vicino alla barricata. Testimoni hanno affermato che Nash era disarmato e stava correndo in soccorso di un altro mentre fu ucciso.

Michael M. McDaid (20). Colpito in faccia mentre si trovava vicino alla barricata mentre si allontanava dai paracadutisti. La traiettoria del proiettile indicava che potrebbe essere stato ucciso dai soldati appostati sulle mura di Derry.

James Joseph Wray (22). Ferito e poi colpito nuovamente da vicino mentre si trovava a terra. Alcuni testimoni, che non furono chiamati dalla commissione d'inchiesta di Widgery, hanno affermato che Wray stava gridando che non riusciva a muovere le gambe, prima di venire colpito la seconda volta.

Gerald Donaghy (17). Colpito allo stomaco mentre tentava di scappare al sicuro verso Glenfada Park e Abbey Park. Donaghy fu portato in una casa vicina dove fu visitato da un medico. Le sue tasche vennero svuotate per poterlo identificare. Una fotografia della polizia fatta più tardi del corpo di Donaghy mostrava bombe a mano nelle sua tasche. Né quelli che cercarono nelle sue tasche nella casa, né il medico ufficiale dell’esercito britannico (Soldato 138) che dichiarò la sua morte dissero di aver trovato bombe nelle sue tasche. Donaghy era membro di Fianna Éireann, un movimento giovanile repubblicano legato all’IRA. Paddy Ward, che depose all’Inchiesta Saville, affermò che aveva dato due bombe a mano a Donaghy alcune ore prima che fosse ucciso.

Gerald (James) McKinney (34). Ucciso appena dopo Gerald Donaghy. Testimoni affermarono che McKinney stava correndo dietro Donaghy, e che si fermò alzando le mani gridando "Don't shoot! Don't shoot!" (Non sparate! Non sparate!), quando vide Donaghy cadere. Gli fu quindi sparato al petto.

William Anthony McKinney (27). Colpito alle spalle mentre cercava di soccorrere Gerald McKinney.

John Johnston (59). Colpito alla gamba e alla spalla sinistra in William Street 15 minuti prima che iniziasse la sparatoria. Johnston non prendeva parte alla marcia, ma stava andando a trovare un amico a Glenfada Park. Morì 4 mesi e mezzo più tardi; la sua morte fu attribuita alle ferite riportate quel giorno. Fu l’unico a non morire immediatamente quel giorno.


domenica 29 gennaio 2017

CASAGGì IN CORTEO A ROMA CON MELONI E SALVINI, PER UN'ITALIA SOVRANA!

Casaggì era massicciamente presente a Roma per la grande manifestazione indetta da Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia. Uno spezzone con oltre un centinaio di militanti, arrivati dalla Toscana, ha esposto striscioni contro lo Ius Soli e per la difesa della nostra identità. Decine di migliaia di italiani liberi hanno sfilato per le vie della capitale invocando un'Italia sovrana, libera dai poteri forti e capace di far rispettare le proprie regole ed i propri confini. Auspichiamo, come tutti i presenti, la creazione di un fronte sovranista che ponga l'interessa nazionale al centro dell'agenda politica.










lunedì 23 gennaio 2017

FOIBE: LE INIZIATIVE DI CASAGGì A SIENA E FIRENZE. IL RICORDO DEI MARTIRI TRA CORTEI E CONFERENZE...



FOIBE: IO NON SCORDO! 
Le due iniziative di Casaggì per i martiri e gli esuli italiani.

Come ogni anno, solennemente e con tutta il nostro impegno, ricordiamo i martiri delle foibe e gli esuli giuliani, dalmati e istriani. Con loro, idealmente, ricordiamo tutte le vittime del comunismo e del silenzio assordante dei "gendarmi della storia".


Con loro, fisicamente, portiamo in alto il vessillo di una Nazione che non rappresenta dei confini geografici o delle entità istituzionali, ma la carne e il sangue dei nostri morti, dei nostri eroi e della nostra gente. Noi, come loro, siamo fieri di essere italiani, di sventola quella bandiera, di ricordare al nostro Popolo di tornare protagonista del proprio destino. Nel loro nome.

Lo faremo con due eventi, trasversali e aperti a tutti: il primo di piazza, il secondo di analisi e di riflessione storica. Due appuntamenti da non perdere, nel solco dell'identità.

* Sabato 11 febbraio ore 18 a Siena
CORTEO DEL RICORDO - ore 18 Piazza Matteotti

* Mercoledì 15 febbraio a Casaggì Firenze
ore 20 cena sociale - ore 21 conferenza
con Emanuele Merlino, Presidente del "Comitato 10 Febbraio",
ospiti politici e istituzionali, testimoni dell'esodo. 
Casaggì Firenze - via Frusa 37 (stadio)

CASAGGì RICORDA ADRIANO ROMUALDI: OTTIMA CONFERENZA SUL "CONSERVATORE RIVOLUZIONARIO" CHE SOGNAVA UN'ALTRA EUROPA...


Casaggì ricorda la figura di Adriano Romualdi con una conferenza a lui dedicata nella quale, tra i vari interventi, si sono delineati gli orizzonti di riferimento di un pensatore libero, di un intellettuale militante che aveva prefigurato, con anticipo e capacità, una prospettiva europea profondissima e vitale. 

CASAGGì VALDICHIANA PORTA LEGNA DA ARDERE ALLE FAMIGLIE ITALIANE COLPITE DAL GELO...




Una delle tante immagini del nostro impegno quotidiano per le famiglie italiane in difficoltà. Questo scatto è dei ragazzi di Casaggì Valdichiana, che stanno aiutando una famiglia a rischio abitativo. In casa possiedono solo una vecchia stufa a legna, ma avevano terminato i ceppi da ardere: ieri ne sono arrivati in abbondanza, donati dai nostri militanti per affrontare al meglio questi giorni di gelo.

AZIONE STUDENTESCA E CASAGGì NELLE SCUOLE PER L'EMERGENZA FREDDO: CITTA' METROPOLITANA RESPONSABILE DEI DISAGI...



Gli studenti di Firenze, come quelli di Roma e di molte altre città italiane, sono rientrati dalle vacanze ed hanno trovato le proprie scuole prive di riscaldamento. Una delle tante inefficienze della città Metropolitana e degli organi competenti, che ancora una volta si sono mostrati impreparati nonostante le allerte meteo e l'ampio margine di tempo a disposizione. I nostri militanti hanno raccolto le proteste degli studenti e, nei prossimi giorni, le porteranno nelle Istituzioni locali attraverso i nostri referenti eletti.

domenica 8 gennaio 2017

ELEZIONI SUBITO: PULLMAN GRATUITI PER IL CORTEO NAZIONALE DEL 28 GENNAIO A ROMA...


PULLMAN GRATUITI DA FIRENZE
per la grande manifestazione nazionale del 28 gennaio a Roma.

Sabato 28 gennaio saremo presenti con i nostri striscioni e le nostre bandiere alla grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma. Ci saremo, con una nostra piattaforma di rivendicazioni, per ribadire la necessità di un progetto politico - trasversale e radicato - che sia fondato sulla sovranità, sulla Nazione e sulla giustizia sociale. 

Per prenotarti scrivi a CASAGGI' FIRENZE
055/5000825 333/4992900
via Frusa 37 - zona Stadio - Firenze

IL RICORDO DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA A CASAGGì...


Ieri sera a Casaggì si è riunita una Comunità umana e politica che - tra letture, testimonianze e canzoni - ha saputo raccontarsi, ascoltarsi e commuoversi. Lo ha fatto compostamente, in un clima suggestivo e marziale, con almeno tre generazioni di militanti che si sono radunate attorno ai simboli più cari per rendere omaggio a tutti i camerati caduti nell'anniversario della strage di Acca Larentia. Il silenzio, squarciato dal boato del Presente, ha restituito il senso di tutto ciò che abbiamo scelto di essere. Rabbia e amore che scrivono la storia, che superano il tempo, che vincono l'odio.

venerdì 6 gennaio 2017

CASAGGì RICORDA I CADUTI DI ACCA LARENTIA CON CENTINAIA DI MANIFESTI...

 
Centinaia di manifesti, firmati da Casaggì e da Azione Studentesca, hanno ricordato i martiri di Acca Larentia. Franco, Francesco e Stefano sono immortali, come le idee che hanno difeso. Sabato 7 gennaio, dalle 20, cena comunitaria e commemorazione a Casaggì: letture, testimonianze, canti e Presente!

mercoledì 4 gennaio 2017

ADRIANO ROMUALDI, CONSERVATORE E RIVOLUZIONARIO. PRESENTAZIONE A CASAGGì IL 20 GENNAIO...


VENERDÌ 20 GENNAIO
Ore 20 cena sociale 
Ore 21 presentazione 
con Gennaro Malgieri e Maurizio Rossi
CASAGGÌ FIRENZE - VIA FRUSA 37


È uscito, per le Eclettica Edizioni, il libro "Adriano Romualdi - conservatore rivoluzionario", con prefazione di Gennaro Malgieri. 

Si tratta degli atti del convegno di Forlì su di lui che si svolse nel 1983, a dieci anni dalla tragica scomparsa del giovane scrittore. Adriano Romualdi morì a soli 32 anni in un incidente stadale vicino Roma; era il 12 agosto 1973. Ma ha fatto in tempo a lasciarci una ventina di opere importantissime, dalla storia degli indoneuropei a saggi sulla cultura di destra, su Drieu la Rochelle, su Julius Evola, sul fascismo, sulla destra tedesca, su Federico Nietzsche. E soprattutto il suo bellissimo "Le ultime ore dell’Europa" (Ciarrapico 1976). 

E aveva ragione Pino Romualdi, parlando del figlio, durante i lavori della due giorni a lui dedicata, il 26 e 27 novembre 1983, a Forlì. Erano passati poco più di dieci anni dalla sua, tragica, scomparsa. In quel convegno, di cui Eclettica si prende l’onore e l’onere di ristamparne gli atti, giornalisti e intellettuali, amici, politici, ne tratteggiano le visioni, la storia, gli scritti, ma soprattutto lo rendono eterno per le nuove generazioni. Da Gioacchino Volpe ad Alain De Benoist, da Stenio Solinas a Franco Petronio, Giuseppe Tricoli, Maurizio Cabona, Giorgio Locchi, Biagio Cacciola e tanti altri, fino a Gennaro Malgieri che ha curato la prefazione della ristampa. 
Emerge la grande attualità delle idee e delle suggestioni che Adriano Romualdi ha sprigionato: la sua rivoluzione conservatrice, la visione di una grande Europa nella decadenza dell’Occidente, davanti alla negatività dei modelli marxisti e liberaldemocratici. Queste testimonianze ripropongono le idee di Romualdi come se fossero contributi pensati oggi non soltanto per la reinvenzione di una possibile destra, ma come offerta culturale a tutti coloro che, indipendentemente dalle appartenenze politiche, avvertono lo smarrimento spirituale ed esistenziale a fronte di minacce incombenti sulla Civiltà europea in particolare. In questo sta l’attualità del pensiero romualdiano e le “chiose” che ad esso seguirono, se così vogliamo intendere questi testi tutt’altro che datati. 

Pensieri che siano munizioni per chi non si vuole arrendere. Come scrive Gennario Malgieri nella sua commovente prefazione, parlando di quel convegno, «furono due giorni di appassionate considerazioni che il padre, Pino Romualdi, volle raccogliere in un fascicolo speciale della sua rivista l’italiano sotto il titolo “Tradizione e rivoluzione nella destra politica europea”, come omaggio a quel figlio che se n’era andato troppo presto e al quale la congiunzione, eccentrica per molti, della “rivoluzione con la tradizione” pareva prossimo all’approdo di una navigazione culturale e politica imprescindibile per quel “mondo dei vinti” che doveva necessariamente riscattarsi dalla subordinazione psicologica innanzitutto alla quale era stato condannato dai “vincitori”. 

Sotto l’egida della rivista diretta da Pino, sulla quale molti di noi, a cominciare da Adriano stesso, avevano mosso i primi passi, il convegno di Forlì offrì un dibattito i cui Atti vennero presto dimenticati. Adesso rivedono la luce e rileggendoli comprendiamo meglio non solo il valore di un intellettuale straordinario, ma anche la sua capacità di guardare più lontano di altri».

*Recensione tratta da "Il Secolo d'Italia".

VENERDÌ 20 GENNAIO
Ore 20 cena sociale 
Ore 21 presentazione 
con Gennaro Malgieri e Maurizio Rossi
CASAGGÌ FIRENZE - VIA FRUSA 37