lunedì 23 gennaio 2017

FOIBE: LE INIZIATIVE DI CASAGGì A SIENA E FIRENZE. IL RICORDO DEI MARTIRI TRA CORTEI E CONFERENZE...



FOIBE: IO NON SCORDO! 
Le due iniziative di Casaggì per i martiri e gli esuli italiani.

Come ogni anno, solennemente e con tutta il nostro impegno, ricordiamo i martiri delle foibe e gli esuli giuliani, dalmati e istriani. Con loro, idealmente, ricordiamo tutte le vittime del comunismo e del silenzio assordante dei "gendarmi della storia".


Con loro, fisicamente, portiamo in alto il vessillo di una Nazione che non rappresenta dei confini geografici o delle entità istituzionali, ma la carne e il sangue dei nostri morti, dei nostri eroi e della nostra gente. Noi, come loro, siamo fieri di essere italiani, di sventola quella bandiera, di ricordare al nostro Popolo di tornare protagonista del proprio destino. Nel loro nome.

Lo faremo con due eventi, trasversali e aperti a tutti: il primo di piazza, il secondo di analisi e di riflessione storica. Due appuntamenti da non perdere, nel solco dell'identità.

* Sabato 11 febbraio ore 18 a Siena
CORTEO DEL RICORDO - ore 18 Piazza Matteotti

* Mercoledì 15 febbraio a Casaggì Firenze
ore 20 cena sociale - ore 21 conferenza
con Emanuele Merlino, Presidente del "Comitato 10 Febbraio",
ospiti politici e istituzionali, testimoni dell'esodo. 
Casaggì Firenze - via Frusa 37 (stadio)

CASAGGì RICORDA ADRIANO ROMUALDI: OTTIMA CONFERENZA SUL "CONSERVATORE RIVOLUZIONARIO" CHE SOGNAVA UN'ALTRA EUROPA...


Casaggì ricorda la figura di Adriano Romualdi con una conferenza a lui dedicata nella quale, tra i vari interventi, si sono delineati gli orizzonti di riferimento di un pensatore libero, di un intellettuale militante che aveva prefigurato, con anticipo e capacità, una prospettiva europea profondissima e vitale. 

CASAGGì VALDICHIANA PORTA LEGNA DA ARDERE ALLE FAMIGLIE ITALIANE COLPITE DAL GELO...




Una delle tante immagini del nostro impegno quotidiano per le famiglie italiane in difficoltà. Questo scatto è dei ragazzi di Casaggì Valdichiana, che stanno aiutando una famiglia a rischio abitativo. In casa possiedono solo una vecchia stufa a legna, ma avevano terminato i ceppi da ardere: ieri ne sono arrivati in abbondanza, donati dai nostri militanti per affrontare al meglio questi giorni di gelo.

AZIONE STUDENTESCA E CASAGGì NELLE SCUOLE PER L'EMERGENZA FREDDO: CITTA' METROPOLITANA RESPONSABILE DEI DISAGI...



Gli studenti di Firenze, come quelli di Roma e di molte altre città italiane, sono rientrati dalle vacanze ed hanno trovato le proprie scuole prive di riscaldamento. Una delle tante inefficienze della città Metropolitana e degli organi competenti, che ancora una volta si sono mostrati impreparati nonostante le allerte meteo e l'ampio margine di tempo a disposizione. I nostri militanti hanno raccolto le proteste degli studenti e, nei prossimi giorni, le porteranno nelle Istituzioni locali attraverso i nostri referenti eletti.

domenica 8 gennaio 2017

ELEZIONI SUBITO: PULLMAN GRATUITI PER IL CORTEO NAZIONALE DEL 28 GENNAIO A ROMA...


PULLMAN GRATUITI DA FIRENZE
per la grande manifestazione nazionale del 28 gennaio a Roma.

Sabato 28 gennaio saremo presenti con i nostri striscioni e le nostre bandiere alla grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma. Ci saremo, con una nostra piattaforma di rivendicazioni, per ribadire la necessità di un progetto politico - trasversale e radicato - che sia fondato sulla sovranità, sulla Nazione e sulla giustizia sociale. 

Per prenotarti scrivi a CASAGGI' FIRENZE
055/5000825 333/4992900
via Frusa 37 - zona Stadio - Firenze

IL RICORDO DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIA A CASAGGì...


Ieri sera a Casaggì si è riunita una Comunità umana e politica che - tra letture, testimonianze e canzoni - ha saputo raccontarsi, ascoltarsi e commuoversi. Lo ha fatto compostamente, in un clima suggestivo e marziale, con almeno tre generazioni di militanti che si sono radunate attorno ai simboli più cari per rendere omaggio a tutti i camerati caduti nell'anniversario della strage di Acca Larentia. Il silenzio, squarciato dal boato del Presente, ha restituito il senso di tutto ciò che abbiamo scelto di essere. Rabbia e amore che scrivono la storia, che superano il tempo, che vincono l'odio.

venerdì 6 gennaio 2017

CASAGGì RICORDA I CADUTI DI ACCA LARENTIA CON CENTINAIA DI MANIFESTI...

 
Centinaia di manifesti, firmati da Casaggì e da Azione Studentesca, hanno ricordato i martiri di Acca Larentia. Franco, Francesco e Stefano sono immortali, come le idee che hanno difeso. Sabato 7 gennaio, dalle 20, cena comunitaria e commemorazione a Casaggì: letture, testimonianze, canti e Presente!

mercoledì 4 gennaio 2017

ADRIANO ROMUALDI, CONSERVATORE E RIVOLUZIONARIO. PRESENTAZIONE A CASAGGì IL 20 GENNAIO...


VENERDÌ 20 GENNAIO
Ore 20 cena sociale 
Ore 21 presentazione 
con Gennaro Malgieri e Maurizio Rossi
CASAGGÌ FIRENZE - VIA FRUSA 37


È uscito, per le Eclettica Edizioni, il libro "Adriano Romualdi - conservatore rivoluzionario", con prefazione di Gennaro Malgieri. 

Si tratta degli atti del convegno di Forlì su di lui che si svolse nel 1983, a dieci anni dalla tragica scomparsa del giovane scrittore. Adriano Romualdi morì a soli 32 anni in un incidente stadale vicino Roma; era il 12 agosto 1973. Ma ha fatto in tempo a lasciarci una ventina di opere importantissime, dalla storia degli indoneuropei a saggi sulla cultura di destra, su Drieu la Rochelle, su Julius Evola, sul fascismo, sulla destra tedesca, su Federico Nietzsche. E soprattutto il suo bellissimo "Le ultime ore dell’Europa" (Ciarrapico 1976). 

E aveva ragione Pino Romualdi, parlando del figlio, durante i lavori della due giorni a lui dedicata, il 26 e 27 novembre 1983, a Forlì. Erano passati poco più di dieci anni dalla sua, tragica, scomparsa. In quel convegno, di cui Eclettica si prende l’onore e l’onere di ristamparne gli atti, giornalisti e intellettuali, amici, politici, ne tratteggiano le visioni, la storia, gli scritti, ma soprattutto lo rendono eterno per le nuove generazioni. Da Gioacchino Volpe ad Alain De Benoist, da Stenio Solinas a Franco Petronio, Giuseppe Tricoli, Maurizio Cabona, Giorgio Locchi, Biagio Cacciola e tanti altri, fino a Gennaro Malgieri che ha curato la prefazione della ristampa. 
Emerge la grande attualità delle idee e delle suggestioni che Adriano Romualdi ha sprigionato: la sua rivoluzione conservatrice, la visione di una grande Europa nella decadenza dell’Occidente, davanti alla negatività dei modelli marxisti e liberaldemocratici. Queste testimonianze ripropongono le idee di Romualdi come se fossero contributi pensati oggi non soltanto per la reinvenzione di una possibile destra, ma come offerta culturale a tutti coloro che, indipendentemente dalle appartenenze politiche, avvertono lo smarrimento spirituale ed esistenziale a fronte di minacce incombenti sulla Civiltà europea in particolare. In questo sta l’attualità del pensiero romualdiano e le “chiose” che ad esso seguirono, se così vogliamo intendere questi testi tutt’altro che datati. 

Pensieri che siano munizioni per chi non si vuole arrendere. Come scrive Gennario Malgieri nella sua commovente prefazione, parlando di quel convegno, «furono due giorni di appassionate considerazioni che il padre, Pino Romualdi, volle raccogliere in un fascicolo speciale della sua rivista l’italiano sotto il titolo “Tradizione e rivoluzione nella destra politica europea”, come omaggio a quel figlio che se n’era andato troppo presto e al quale la congiunzione, eccentrica per molti, della “rivoluzione con la tradizione” pareva prossimo all’approdo di una navigazione culturale e politica imprescindibile per quel “mondo dei vinti” che doveva necessariamente riscattarsi dalla subordinazione psicologica innanzitutto alla quale era stato condannato dai “vincitori”. 

Sotto l’egida della rivista diretta da Pino, sulla quale molti di noi, a cominciare da Adriano stesso, avevano mosso i primi passi, il convegno di Forlì offrì un dibattito i cui Atti vennero presto dimenticati. Adesso rivedono la luce e rileggendoli comprendiamo meglio non solo il valore di un intellettuale straordinario, ma anche la sua capacità di guardare più lontano di altri».

*Recensione tratta da "Il Secolo d'Italia".

VENERDÌ 20 GENNAIO
Ore 20 cena sociale 
Ore 21 presentazione 
con Gennaro Malgieri e Maurizio Rossi
CASAGGÌ FIRENZE - VIA FRUSA 37

venerdì 23 dicembre 2016

7 GENNAIO: CASAGGì RICORDA ACCA LARENTIA...


RICORDANDO ACCA LARENTIA
SABATO 7 GENNAIO A CASAGGì

“Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri
Troppo sangue sparso sopra i marciapiedi
E la tua generazione scagliò al vento le bandiere
Gonfiò l’aria di vendetta senza lutto, né preghiere…”

“Cloro al clero/ diossina alla Dc/ piombo, piombo piombo sull’Msi”, così recitava un coro spesso scandito nelle manifestazioni dell’estrema sinistra nella metà degli anni Settanta. Dei tre propositi soltanto il terzo andò a segno: era certamente meno rischioso sparare a un fascista che attaccare la Chiesa o il primo partito d’Italia.

Questa macabra realtà raggiunse il proprio apice il 7 gennaio del 1978 ad Acca Larentia, una piazzetta romana incastonata tra gli alti palazzoni di cemento nel quartiere dell’Appio Latino, dove l’Msi aveva aperto una sezione con la volontà di farne un avamposto capace di radicarsi nelle periferie circostanti. Quel giorno, poco dopo le 18, alcuni militanti sono in procinto di iniziare un volantinaggio quando – proprio davanti all’ingresso della sede – sono raggiunti da fitte raffiche di mitra: cinque o sei persone, con i volti coperti dai passamontagna – si sono schierate come un plotone di esecuzione e stanno facendo fuoco su di loro.

Nell’agguato restano uccisi Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, di 20 e 18 anni, mentre altri restano feriti. La voce si sparge e i militanti di Roma, sconvolti dall’accaduto, iniziano a radunarsi davanti alla sede di Acca Larentia: è qui che, forse in seguito alla provocazione di un giornalista, nascono alcuni tafferugli con le forze dell’ordine. Negli scontri resta ucciso Stefano Recchioni, che aveva 19 anni ed era un militante della sezione di Colle Oppio. A sparare è il capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori che, nonostante la sua pistola si fosse inceppata, riesce a fare fuoco con quella del suo collega e a centrare in piena fronte il suo bersaglio.

E’ una strage: in poche ore l’estremismo rosso e lo Stato uccidono tre ragazzi a sangue freddo. Un fuoco incrociato che cambierà le vite di tutti i presenti: da quel giorno furono in tanti a fare scelte radicali, rendendo armata la propria lotta contro il sistema. I colpevoli non sono mai stati assicurati alla giustizia e, perfino il capitano Sivori, non subì mai delle serie conseguenze disciplinari. Del resto, come si gridava spesso all’epoca, “uccidere un fascista non è reato”.

Il 7 gennaio è una data che resta impressa nelle memoria di tutti, il simbolo nefasto di un’epoca imbevuta nell’odio e nella violenza. E’ sempre in questa data che, proprio un anno dopo, il diciassettenne Alberto Giaquinto viene assassinato da un agente di Polizia che – durante il primo corteo commemorativo della strage di Acca Larentia – gli spara nella nuca.

Tragedie che si susseguono e si intrecciano, che segnano nel profondo e lasciano ferite indelebili. Storie vere, che abbiamo il dovere di ricordare e tramandare, di custodire e di onorare.

E’ quello che faremo, sabato 7 gennaio, a Casaggì: ripercorreremo, tra testimonianze e letture, le storie di questi ragazzi e parleremo del loro coraggio e delle loro idee, dei loro sogni e delle loro scelte di milizia. Ne parleremo perché sono le nostre, quelle che anche noi abbiamo fatto all’ombra di quella fiaccola tricolore che rappresenta il testimone di un mondo che, nonostante tutto, non ha mai smesso di credere in un’Italia migliore.

SABATO 7 GENNAIO 2017
RICORDANDO ACCA LARENTIA
ore 19,30 cena sociale
ore 21 ricordo, letture, canti, PRESENTE!
CASAGGì FIRENZE - VIA FRUSA 37

CASAGGì CONTRO WELCOME MAT: OPERA IMMIGRAZIONISTA E DI REGIME...






CASAGGÌ FIRENZE: IL "TAPPETO DORATO PER I MIGRANTI" È L'ENNESIMA "OPERA" DI REGIME CHE PIACE A BENPENSANTI E POTERI FORTI. LE VITTIME DELL'IMMIGRAZIONE SONO NELLE NOSTRE CITTÀ.

Dopo i gommoni di Ai Weiwei, a due giorni dall'attentato di Berlino che vede tra gli esecutori materiali un immigrato, è arrivato il tappeto dorato nel chiostro della biblioteca umanistica. Senza entrare nei dettagli di un'opera discutibile, constatiamo ancora una volta che le "opere d'arte" apprezzate dalle Istituzioni fiorentine sono sempre quelle che più piacciono ai poteri forti, alle anime belle della società multietnica e ai partiti che lucrano sull'accoglienza, mentre i nostri connazionali terremotati non hanno un tetto sopra la testa.


Le lenzuola termiche stese sul pavimento del chiostro vorrebbero rappresentare i migranti annegati durante la traversata del Mediterraneo. Una tragedia, certamente, che però non viene mai letta puntando il dito contro le cause che la generano e gli attori che la caratterizzano. Nessun cenno alle infami esigenze del capitalismo mondiale a caccia di manodopera a basso e nuovi schiavi, nessun cenno al sistema mafioso del traffico di esseri umani, nessun cenno al lucroso sistema di accoglienza che per riempire le tasche di affaristi senza scrupoli ha orientato la politica italiana nella direzione di un'accoglienza totale che presto farà collassare la nostra società e il nostro welfare. Nessun cenno, infine, alle vittime di un terrorismo internazionale che utilizza proprio gli immigrati come manodopera fondamentalista per massacrare innocenti nelle nostre città.


Il titolo dell'opera è WELCOME MAT, come se la soluzione a queste tragedie fosse quella di dare il benvenuto a tutti, senza curarsi delle causa e degli effetti. È scomparsa l'arte che fa scalpore e che parla un linguaggio di rottura: siamo nell'epoca delle voci ammaestrate, che piacciono ai benpensanti e ai manovratori planetari, che dicono solo ciò che è comodo, che usano il linguaggio del potere. WELCOME MAT, dicono i promotori, "come zerbino e tappeto d'ingresso": la metafora perfetta per una Nazione ormai privata della propria sovranità e azzerbinata alle volontà di un mondialismo che vorrebbe annientarne il futuro alimentando il terrorismo, abbattendo le frontiere e sradicando le identità.

BLITZ DI AZIONE STUDENTESCA AL MEUCCI...

 


AZIONE STUDENTESCA FIRENZE: TI DIRANNO CHE “VA TUTTO BENE”, TU SAI CHE DOVRAI COMBATTERE…

Questa mattina i militanti di Azione Studentesca, studenti vicini a Casaggì Firenze, si trovavano di fronte all'Itis A. Meucci per esprimere la propria opposizione totale alle scelte politiche compiute in questi giorni dalle classi dirigenti europee che, mentre portano i nostri popoli al collasso, ci dicono che “va tutto bene”.

'Va tutto bene', ma assistiamo inermi ad un'invasione migratoria spacciata per emergenza umanitaria, che ogni giorno riversa sulle nostre coste migliaia di clandestini spacciati per profughi. Una vera sostituzione di popolo programmata dalle élites globali con l'obiettivo di uniformare il mercato del lavoro sotto la soglia minima degli stipendi, annullando i diritti sindacali dei lavoratori.


'Va tutto bene', ma la società multietnica portatrice di valori e di 'risorse' dimostra ogni giorno il suo fallimento: dopo Charlie Hebdo, Bataclan e Nizza, due giorni fa abbiamo assistito all'ennesimo attentato terroristico di matrice islamista a Berlino.

'Va tutto bene', ma il governo Gentiloni ha da poco eletto il nuovo ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, ex Vice-Presidente del Senato, esponente di punta del Pd e della Cgil, che ha spacciato per vera una laurea che non possiede, oltre a non aver conseguito l'esame di maturità e a possedere un semplice attestato di maestra d'asilo.

'Va tutto bene', ma Valeria Fedeli è esponente di punta delle teorie di genere che dovevano già essere introdotte con l'ultima riforma de 'La Buona Scuola'. Quest'ultima ci ha già dimostrato di aver trasformato i nostri istituti in grigie aziende capaci solo di concludere accordi di alternanza scuola-lavoro con multinazionali del cibo spazzatura come McDonald's, spacciando per formazione professionale un autentico sfruttamento.

'Va tutto bene', ma Valeria Fedeli aderisce a quel progetto di manipolazione globale che, attraverso la retorica dei diritti, della lotta al bullismo e alle discriminazioni, sta compiendo un attacco frontale al concetto di famiglia, prima fonte del risparmio, ai ruoli della madre e del padre e all’identità sessuale: l’obiettivo è quello di mettere in campo una mutazione antropologica che costruisca un uomo artificiale, privo di riferimenti, manipolabile e fluido come il mercato che lo contiene.

A noi non va più bene. Gli studenti identitari sono stanchi di dover delegare il proprio futuro e di essere rappresentati da incapaci che coltivano solo i propri interessi particolari. Azione Studentesca si batte e continuerà a battersi per una Scuola che non dimentichi il patrimonio inestimabile dell’identità, della cultura e della Nazione.

CONCERTO DI SKOLL PER I 4 ANNI DI CASAGGì VALDICHIANA...


A CASAGGì SI PARLA DI SIRIA CON SEBASTIANO CAPUTO...


SOLSTIZIO D'INVERNO 2016


APERICENA CON AZIONE STUDENTESCA...


sabato 3 dicembre 2016

LA GUERRA IN SIRIA: CENA E CONFERENZA CON SEBASTIANO CAPUTO A CASAGGì...


LA GUERRA IN SIRIA:
tra fondamentalismo, sovranità minacciate e ambiguità dell'Occidente.

VENERDÌ 16 DICEMBRE 2016
ore 20 cena di Natale - ore 21 conferenza

con SEBASTIANO CAPUTO
autore di "Alle porte di Damasco" e animatore de "L'intellettuale dissidente".

CASAGGÌ FIRENZE
Via Frusa 37, zona stadio - 055/5000825


FESTA PER I 4 ANNI DI CASAGGì VALDICHIANA...


NUOVA CAMPAGNA NAZIONALE DI AZIONE STUDENTESCA: FUORI CONTROLLO!



La nuova campagna nazionale di Azione Studentesca
LA CHIAMANO “EMERGENZA UMANITARIA”. TU SAI CHE E’ UN’INVASIONE.
I poteri forti hanno programmato un’invasione migratoria per immettere “nuovi schiavi” sul mercato del lavoro. Una vera sostituzione di popolo, che riempie le tasche delle cooperative che lucrano sull'accoglienza. In questo stesso istante, mentre i clandestini spacciati per profughi vengono sistemati nel alberghi a nostre spese, 4 milioni di italiani sono sotto lasoglia minima di povertà.
LA CHIAMANO “UNIONE EUROPEA”. TU SAI CHE E’ UN COMITATO D’AFFARI.
“Ce lo chiede l’Europa”. Così giustificano le loro schifezze, dopo averci privati della sovranità popolare, nazionale, alimentare e monetaria. Ma di quale Europa parlano? Di quella dei burocrati di Bruxelles che mettono in ginocchio la nostra agricoltura obbligandoci a comprare l’olio tunisino, dei grandi banchieri che decretano l’austerità e autorizzano tagli e licenziamenti, dei magnati della finanza che fanno cadere governi eletti dal popolo alzando i valori dello spread, dei camerieri degli interessi americani che scelgono di sanzionare la Russia anziché combattere i terroristi dell’Isis in Siria.
LA CHIAMANO “BUONA SCUOLA”. TU SAI CHE UN’AZIENDA SENZ’ANIMA.
Entri a scuola e ti senti un numero, perché è quello che vogliono farti diventare: un atomo di consumo al servizio del grande capitale. La loro “buona scuola” è un’azienda, con il carrierismo spacciato per meritocrazia, la flessibilità venduta per libertà, il Preside-sceriffo che sanziona e impone, lo slang di Wall Street al posto di Dante Alighieri. Hanno abbassato il sapere al rango della merce, come fosse un prodotto commerciale da scaffale. Hanno smesso di educare alla vita, perché devono formare all’impresa.
LA CHIAMANO “ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO”. TU SAI CHE E’ SFRUTTAMENTO.
La scuola di Renzi ci prepara al lavoro, con centinaia di ore sottratte ad altre discipline. Sì, ma quale? Quello che il suo governo sta incentivando: sottopagato, precario e privo di certezze. Per iniziarci al mondo del lavoro hanno scelto Mc Donald’s, perché quello è il loro modello di impresa: il simbolo planetario dello sfruttamento, una multinazionale che vende cibo spazzatura e maltratta i dipendenti.
TI DIRANNO CHE VA TUTTO BENE. 
TU SAI CHE DOVRAI COMBATTERE.

SPUNTI DALLE PELLICOLE...


CINEFORUM CON "L'ULTIMO SAMURAI" A CASAGGì...